lunedì, giugno 25, 2007

Che ho fatto di male....

E' una settimana che mi do la testa al muro maledicendo il giorno in cui ho dato il mio msn a tredicenni depresse e bisognose di conforto. Fin lì non ci sarebbe nulla di male, un aiuto non si nega a nessuno e poi mi piace ascoltare e dar consigli, ma se queste si mettono in testa di aver trovato il loro uomo, di volersi mettere con me e magari di volermi sposare la cosa si fa un minimo più fastidiosa...
E la cosa peggiore è che non ho cuore di dir loro:" Guarda non mi interessi"...mi fanno pena e mi immagino la loro aria di delusione; così temporeggio, non sapendo fino a quando potrò ancora farlo...HELP!!!!

lunedì, maggio 07, 2007

WHY?

A volte mi chiedo perchè debba continuare a vivere così: costantemente frustrato, depresso, incapace quasi di apprezzare ogni piccola cosa che faccio di buono. Mi disprezzo, in definitiva: non ho mai avuto autostima, fstima di me stesso, ma ora più che mai mi trovo a non fidarmi di quello che faccio e a non trovare nulla di buono in quello che mi circonda, dubitando persino di chi mi è più caro.
Sono stanco, stanco di tutto; quel briciolo di ottimismo che avevo trovato nel weekend si è inevitabilmente perso, fagocitato dalle ansie e angosce che mi bloccano e che mi impediscono di far vedere il vero me stesso. Mi sento prigioniero in un involucro che rappresenta un ragazzo timido, paranoico e frustrato, mentre dentro di me penso a come potrei essere se solo avessi un briciolo di intraprendenza in più, se riuscissi a fidarmi...ma non ci riesco, e per questo mi ritrovo così, senza le forze per poter evadere da quella che oramai è una prigione.

venerdì, marzo 02, 2007

La democrazia

Essendomi preso le mie vendette passerò ad argomenti più seri, con una riflessione che avevo messo giù durante le vacanze di carnevale ma che poi mi sono dimenticato di pubblicare:

Come mai si parla tanto di "uguaglianza", "democrazia" e "rispetto reciproco" quando poi al momento opportuno ci si dimentica di questi valori tornando alla legge del più forte?

A questa domanda mi è stato risposto:" è come nella vita, chi arriva prima, si prende le cose migliori", ma è davvero questo il criterio di giustizia ed equità al quale bisognerebbe appellarsi?

Non voglio essere un nuovo Socrate, lungi da me fare il santone e il falso profeta, voglio solo pormi razionalmente questo problema cercando di capire da cosa deriva questa mentalità ipocrita

curre curre guagliò

CURRE CURRE GUAGLIO'

22.9.1991
Un giorno come tanti ma non certo per qualcuno
qualcuno che da giorni mesi anni sta lottando
contro chi di questo stato na gabbia sta facendo
reprimendo ascolta dico reprimendo
chi da solo denuncia e combatte sti fetiente
e sa bene che significa emarginazione
esattamente quanto costa amare un centro sociale
Officina 99
Curre curre guagliò
Siente sti parole d’odio e pure d’ammore
si nu scatto di manette strette ai polsi dentro a un cellulare
guagliò
fa più rumore nel tuo cuore di un comizio elettorale
guagliò
si nu bisogno soddisfatto sei sicuro non ti puoi sbagliare
guagliò
vale cchiù ’e na bella giacca c’ ’o telefonino cellulare
guagliò
allora è chisto ’o mumento e tu l’he ’a superà
ca te piace o t’allamiente e ’o mumento d’occupà
Curre curre guagliò
Si può vivere una vita intera come sbirri di frontiera
in un paese neutrale, anni persi ad aspettare
qualcosa qualcuno la sorte o che ne so la morte
ma la tranquillità tanta cura per trovarla
sì la stabilità un onesto stare a galla
è di una fragilità guagliò
è di una fragilità guagliò
forse un tossico che muore proprio sotto al tuo balcone
forse un inaspettato aumento d’ ’o pesone
forse nu licenziamento in tronco d’ ’o padrone
forse na risata ’nfaccia ’e nu carabiniere
non so bene non so dire come nasca quel calore
certamente so che brucia so che arde so che freme
e trasforma la tua vita no tu non lo puoi spiegare
una sorte di apparente illogicità
ti fa vivere una vita che per altri è assurdità
ma tu fai la cosa giusta te l’ha detto quel calore
che ti brucia in petto è odio mosso da amore
da amore guagliò
Curre curre guagliò
Tanta mazzate pigliate
Tanta mazzate pigliate
Tanta mazzate ma tanta mazzate
Ma tanta mazzate pigliate
Tanta mazzate pigliate
Tanta mazzate pigliate
Tanta mazzate ma tanta mazzate
ma una bona l’aimmo data
è nato è nato è nato
n’atu centro sociale occupato
n’atu centro sociale occupato
e mò c’ ’o cazzo ce cacciate
Curre curre guagliò
Pecché primma mettite ’e bombe e po’ ’o vulite a me
e me mettite ’e mane ’ncuollo si ve chied’ ’o pecché
mammà ’e guardie a casa s’avette ’a veré
e nu spazio popolare nun è buono pecché
pecché è controculturale o ammacaro pecché
rompe ’o cazz’ a troppa gente si ma allora pecché
tu me può rompere ’o cazzo e no i’ pure a tte
e me se ’ntosta ’a nervatura e ’o saccio buono pecché
pecché me so’ rutt’ ’o cazzo pure sulo ’e te veré
figurammece a sentì’ che tiene ’a ricere a me
strunzate ’e quarant’anne ’e potere pecché
’a gente tene famme e se fa strunzià’ ’a te
e tu me manne ’o celerino ca me sgombera a me
ma nun basta ’o manganiello mo’ t’ ’o dico oi né
pecché nun me faje cchiù male aggio ’mparato a caré’
Curre curre guagliò

lunedì, febbraio 26, 2007

"Ieri non ho acceduto su msn..."

Vorrei far notare a qualche sprovveduto che ancora si diverte a sfottere, che la mia capacità linguistica non è mai stata in discussione; a questo link trovate un esauriente tabella di coniugazione del verbo accedere, basta scrivere "accedere" nel secondo campo di ricerca. Magari potrebbe farvi cambiare idea e spingervi a rivedere le vostre conoscenze, come alla cara Eleonora.....

domenica, febbraio 18, 2007

Cbox

Ma che carina la nuova tagboard in basso a destra^^ lasciate un commento!

Notate anche il nuovo miniplayer^^ lo desideravo da quando ho aperto il blog...si può selezionare solo una canzone alla volta, oppure metterne più di un player incolonnato, ma preferisco cambiare traccia una volta a settimana. Questa settimana troverete "paradise city" dei guns 'n roses.

Buon ascolto! Commentate nella tagboard le vostre impressioni sul miniplayer e magari consigliatemi nuove canzoni!

sabato, febbraio 17, 2007

Aristotele

Nutro una stima immensa per quest'uomo, che è riuscito ad andare al di là di tutte le divagazioni di quel mistico di Platone ed a coniugare il relativismo sofistico, la filosofia alla base di una società democratica, e lo studio della natura, causa principale dello sviluppo della scienza moderna. Forse con Aristotele la filosofia greca raggiunge il suo punto più alto, diventando studio sia di tutto ciò che circonda l'uomo, l'universo e la natura, che di tutto ciò che lo riguarda, cioè la società in cui vive ed il suo modo di pensare. Questo studio è anche sostanzialmente laico, in quanto agisce libero da legami con la religione e la sua visione ottusa e dogmatica, ed anche quando concepisce un Dio, lo pone sempre all'interno dell'universo e quindi soggetto alle sue leggi.

La scuola...

Mi chiedo come si possa aver desiderio di studiare quando le persone che dovrebbero insegnarti cose nuove e darti la formazione necessaria per inseririti nella società si rivelino in realtà solo dei palloni gonfiati, pieni di sè, che criticano ingiustamente e gratuitamente per sfogare le loro frustrazioni e non vogliono essere controbattuti. E' giusto che la cultura si trasmetta in questo modo, inculcata a forza nelle menti di persone che assorbono passivamente e che vengono anche rimproverate di non saper ragionare?
Il nostro non è un difetto generazionale, è loro il difetto di pensare che a cinquant'anni, solo perchè si insegna al Parini, non si debba più imparare ne mettersi in discussione con il dibattito, l'essenza della società democratica.

giovedì, febbraio 15, 2007

Pensieri...

Stesso titolo usato per un altro post, me ne scuso ma mi sembrava quello più adatto.
Per iniziare penso che un piccolo "modesio" per l'apprezzamento che i miei post ricevono ci stia tutto, raramente mi capita di scrivere qualcosa che non siano ragionamenti politico/economici, ma quando lo faccio incontro un'inaspettata approvazione.
Passando alle cose serie, in questi giorni mi è capitato spesso di pensare come la mia vita mi stia scivolando dalle mani senza che io faccia nulla per trattenere un momento particolare, la routine di cui parlavo qualche giorno fa sembra aver contagiato anche me: mi sveglio la mattina (cammino dormendo fino in cucina in realtà), esco di casa, vado a scuola, torno a casa, mangio, leggo i miei soliti siti, studio e torno a dormire; la mia giornata è sempre riassumibile in questa sorta di parabola, l'unico possibile cambiamento riguarda l'ordine in cui si succedono le azioni. Ora mi chiedo se a sedici anni e mezzo debba vivere così, un giorno dopo l'altro senza nessun evento degno di essere ricordato che non sia una rumble vinta a gamecube (modesio, è la seconda volta) o un download andato a buon fine; sinceramente mi sono anche stancato, ed ora che gli altri si affacciano sul mondo io continuo a condurre la mia vita provinciale, cercando di conoscere senza davvero essere mai uscito di casa. Quest'esistenza è davvero una prigione, aspetto con ansia la fine del liceo per trasferirmi, magari anche all'estero, ed entrare davvero a contatto col mondo, ma non so se il mio atteggiamento timido, riservato ed insicuro mi sarà d'ostacolo, una zavorra che mi impedirà di aprirmi ed accettare le nuove esperienze con serenità, senza l'ansia del confronto con gli altri che ossessiona la mia giornata.
Oltretutto passare più di un anno senza i migliori amici porrà nuovi problemi, potrebbe essere l'occasione per dedicare più tempo a me stesso e magari migliorarmi se non culturalmente almeno caratterialmente. Poi, decontestualizzando una frase che gira molto in questo periodo "nothing last forever..." in fondo non è una separazione definitiva, pensandoci emotivamente viene la malinconia, ma razionalmente (opinione che privilegio), sono contento per loro e per l'opportunità che quest'esperienza gli offre.