sabato, dicembre 10, 2005

commento ai fatti della settimana

Salve cari lettori, torno a scrivere dopo un periodo di inattività dovuto sia alla scuola che ad "altre cose" delle quali è meglio non parlare per non diventare subito lo zimbello dei miei recensori
Comunque, come ho già detto in altri post precedenti, questo è uno spazio destinato in primis a discussioni sull'attualità, e perciò sono qui per onorare questo compito, parlandovi degli avvenimenti dell'ultima settimana.
Inizio subito col dire che questa settimana non ho potuto leggere con continuità il giornale, perciò il mio ultimo aggiornamento risale circa a martedì, cercherò comunque di fare del mio meglio.
Inomincio quest'analisi parlando della protesta in val di Susa contro la ferrovia ad alta velocità che dovrebbe collegare Torino e Lione: come tutti ben sapete vi è stata una fiera opposizione da parte della opolazione locale, che non ha esitato a manifestare compatta ed ad occupare i cantieri, impedendo così l'inizio dei lavori. Vi erano già state in Italia manifestazioni di questo tipo contro decreti ministeriali, come le battaglie nel sud contro i depositi di rifiuti nucleari o la protesta in Campania contro la costruzione di un inceneritore dannoso per l'ambiente.
In questo caso però la reazione dello stato è stata diversa: infatti mentre nelle due situazioni sopracitate la polizia si era limitata a controllare i manifestanti evitando che la situazione degenerasse; ora è stato adottato il pugno di ferro, con varie cariche e l'disponibilità da parte del governo a trattare con i sindaci locali.
La mia opinione riguardo a questa situazione può essere una ed una sola. Viviamo in uno stato di merda.
Quando mai un governo deve difendere gli interessi dei grandi industriali contro i suoi stessi cittadini, utilizzando forze come la polizia che dovrebbero essere al servizio della comunità e non opporsi ad essa reprimendola, ma soprattutto permettendo che aziende italiane e straniere spadroneggino sul territorio distruggendolo e danneggiando le persone che ci vivono.
Non posso che essere disgustato per quanto sta accadendo, ma non posso auspicare un cambiamento di governo, perchè un eventuale premierato di Prodi non si distoglierebbe molto dalla politica di Forza Italia, agendo anzi con più forza e attuando le riforme che Berlusconi ha lasciato sulla carta. Povera Italia, che triste futuro ti aspetta....

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