lunedì, febbraio 26, 2007

"Ieri non ho acceduto su msn..."

Vorrei far notare a qualche sprovveduto che ancora si diverte a sfottere, che la mia capacità linguistica non è mai stata in discussione; a questo link trovate un esauriente tabella di coniugazione del verbo accedere, basta scrivere "accedere" nel secondo campo di ricerca. Magari potrebbe farvi cambiare idea e spingervi a rivedere le vostre conoscenze, come alla cara Eleonora.....

domenica, febbraio 18, 2007

Cbox

Ma che carina la nuova tagboard in basso a destra^^ lasciate un commento!

Notate anche il nuovo miniplayer^^ lo desideravo da quando ho aperto il blog...si può selezionare solo una canzone alla volta, oppure metterne più di un player incolonnato, ma preferisco cambiare traccia una volta a settimana. Questa settimana troverete "paradise city" dei guns 'n roses.

Buon ascolto! Commentate nella tagboard le vostre impressioni sul miniplayer e magari consigliatemi nuove canzoni!

sabato, febbraio 17, 2007

Aristotele

Nutro una stima immensa per quest'uomo, che è riuscito ad andare al di là di tutte le divagazioni di quel mistico di Platone ed a coniugare il relativismo sofistico, la filosofia alla base di una società democratica, e lo studio della natura, causa principale dello sviluppo della scienza moderna. Forse con Aristotele la filosofia greca raggiunge il suo punto più alto, diventando studio sia di tutto ciò che circonda l'uomo, l'universo e la natura, che di tutto ciò che lo riguarda, cioè la società in cui vive ed il suo modo di pensare. Questo studio è anche sostanzialmente laico, in quanto agisce libero da legami con la religione e la sua visione ottusa e dogmatica, ed anche quando concepisce un Dio, lo pone sempre all'interno dell'universo e quindi soggetto alle sue leggi.

La scuola...

Mi chiedo come si possa aver desiderio di studiare quando le persone che dovrebbero insegnarti cose nuove e darti la formazione necessaria per inseririti nella società si rivelino in realtà solo dei palloni gonfiati, pieni di sè, che criticano ingiustamente e gratuitamente per sfogare le loro frustrazioni e non vogliono essere controbattuti. E' giusto che la cultura si trasmetta in questo modo, inculcata a forza nelle menti di persone che assorbono passivamente e che vengono anche rimproverate di non saper ragionare?
Il nostro non è un difetto generazionale, è loro il difetto di pensare che a cinquant'anni, solo perchè si insegna al Parini, non si debba più imparare ne mettersi in discussione con il dibattito, l'essenza della società democratica.

giovedì, febbraio 15, 2007

Pensieri...

Stesso titolo usato per un altro post, me ne scuso ma mi sembrava quello più adatto.
Per iniziare penso che un piccolo "modesio" per l'apprezzamento che i miei post ricevono ci stia tutto, raramente mi capita di scrivere qualcosa che non siano ragionamenti politico/economici, ma quando lo faccio incontro un'inaspettata approvazione.
Passando alle cose serie, in questi giorni mi è capitato spesso di pensare come la mia vita mi stia scivolando dalle mani senza che io faccia nulla per trattenere un momento particolare, la routine di cui parlavo qualche giorno fa sembra aver contagiato anche me: mi sveglio la mattina (cammino dormendo fino in cucina in realtà), esco di casa, vado a scuola, torno a casa, mangio, leggo i miei soliti siti, studio e torno a dormire; la mia giornata è sempre riassumibile in questa sorta di parabola, l'unico possibile cambiamento riguarda l'ordine in cui si succedono le azioni. Ora mi chiedo se a sedici anni e mezzo debba vivere così, un giorno dopo l'altro senza nessun evento degno di essere ricordato che non sia una rumble vinta a gamecube (modesio, è la seconda volta) o un download andato a buon fine; sinceramente mi sono anche stancato, ed ora che gli altri si affacciano sul mondo io continuo a condurre la mia vita provinciale, cercando di conoscere senza davvero essere mai uscito di casa. Quest'esistenza è davvero una prigione, aspetto con ansia la fine del liceo per trasferirmi, magari anche all'estero, ed entrare davvero a contatto col mondo, ma non so se il mio atteggiamento timido, riservato ed insicuro mi sarà d'ostacolo, una zavorra che mi impedirà di aprirmi ed accettare le nuove esperienze con serenità, senza l'ansia del confronto con gli altri che ossessiona la mia giornata.
Oltretutto passare più di un anno senza i migliori amici porrà nuovi problemi, potrebbe essere l'occasione per dedicare più tempo a me stesso e magari migliorarmi se non culturalmente almeno caratterialmente. Poi, decontestualizzando una frase che gira molto in questo periodo "nothing last forever..." in fondo non è una separazione definitiva, pensandoci emotivamente viene la malinconia, ma razionalmente (opinione che privilegio), sono contento per loro e per l'opportunità che quest'esperienza gli offre.

sabato, febbraio 10, 2007

Il significato delle parole....

Inizio con questo la serie di post che sono pensati durante la settimana e pubblicati tutti insieme il sabato, l'unico giorno nel quale abbia un po' di tempo libero che non dedico a giocare^^. Comunque, vorrei chiarire i dubbi che qualcuno ha in geografia linkando la pagina di wikipedia che riporta una scheda sulla Mesopotamia, regione compresa tra il Tigri e l'Eufrate e che corrisponde al moderno Iraq. A questo link trovate la scheda sopracitata.

EDIT: aggiungo anche il link con la spiegazione del termine Nerd, visto che anche su questo gira molta disinformazione... ecco il link. Aggiungo anche una citazione da quella scheda:

«...quello che a loro manca in forza fisica lo compensano con il potere della mente. Chi ha scritto i libri più venduti? I nerd. Chi ha diretto i film hollywoodiani di maggior incasso? I nerd. Chi ha creato alta tecnologia avanzata che possono capire solo i creatori stessi? ...I nerd. E chi sono le persone che concorrono per la Presidenza degli Stati Uniti? Nessun altro che i nerd.»

sabato, febbraio 03, 2007

Commento royal rumble

Dopo il primo dei famosi "big four", i quattro ppv più importanti dell'anno, mi trovo a commentare quanto accaduto nella royal rumble di due settimane fa: innanzitutto pollice verso per il match ECW, è ignobile che un marchio come questo, che ha significato tanto per il wrestling degli ultimi vent'anni, sia bistrattato in questo modo, proponendo match squallidi, privi dell'aspetto hardcore che sempre contraddistingueva gli incontri della federazione di heyman, e che spesso si riducono a sceneggiate, come quella tra Lashley e Test.
Sono invece stato molto favorevolmente impressionato dal last man standing tra John Cena ed Umaga: si è trattato davvero di un bell'incontro, molto combattuto e con spot, come l'uso della terza corda, decisamente insoliti e che ben si intonano con la violenza di questo tipo di incontro.
Senza infamia e senza gloria l'incontro tra Batista e Ken Kennedy, sinceramente avrei preferito una vittoria dello sfidante però è chiaro che per Kennedy, benchè sia sulla buona strada, deve ancora venire il momento di gloria.
Tralasciando il match di coppia tra Hardys ed MNM, ottimo come al solito ma inutile ai fini di un qualsiasi feud, si può passare alla rumble vera e propria, da sempre evento molto atteso e che anche quest'anno non ha deluso le aspettative: infatti la vittora di Taker, già pronosticata da molti, apre interessanti scenari per smackdown, che potrebbe finalmente risollevarsi dopo una stagione non propriamente esaltante e tornare in auge come durante il periodo Heyman.
A questo punto non ci resta che attendere wrestlemania e vedere se quanto di buono visto qualche giorno fa si concretizzerà.

Tristezze......

Mi capita spesso, quando torno a casa in metro verso le sette, di osservare i volti degli altri passeggeri, ed ogni volta mi stupisco di come siano sempre facce affrante, dalla stanchezza o dalle pene; molti sono a capo chino con lo sguardo perso mentre altri fissano il vuoto. Milano è decisamente una città triste, che offre ad un impiegato in un'azienda o ad un dipendente in ufficio solo una rigida routine fatta di azioni programmate, senza lasciare spazio allo svago, allo stare insieme, all'arricchimento personale, e lasciando così le persone svuotate di tutta la loro individualità e le loro potenzialità, ridotte a vivere con l'unico pensiero di alzarsi la mattina, andare a lavorare, tornare la sera ed andare a dormire.