Mi chiedo come si possa aver desiderio di studiare quando le persone che dovrebbero insegnarti cose nuove e darti la formazione necessaria per inseririti nella società si rivelino in realtà solo dei palloni gonfiati, pieni di sè, che criticano ingiustamente e gratuitamente per sfogare le loro frustrazioni e non vogliono essere controbattuti. E' giusto che la cultura si trasmetta in questo modo, inculcata a forza nelle menti di persone che assorbono passivamente e che vengono anche rimproverate di non saper ragionare?
Il nostro non è un difetto generazionale, è loro il difetto di pensare che a cinquant'anni, solo perchè si insegna al Parini, non si debba più imparare ne mettersi in discussione con il dibattito, l'essenza della società democratica.
sabato, febbraio 17, 2007
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2 commenti:
bè...purtroppo non possimao fare altrop che subire passivamente ciò che quelle persone 50enni piene di sè vogliono senza poter nemmeno fiatare visto che la nostra posizione nella scala gerarchica è assolutamente inferiore(come qualcuna di quelle persone tiene a farci notare...).
Il nostro unico modo per andare avanti è fregarcene, soddisfare quello che loro vogliono e non solo imparare per loro e per il voto, bensì imparare per noi, cosa che certo avrebbe bisogno di un impulso esterno, ma che anche da soli possiamo iniziare e portare a termine..
...non ho detto che sono completamente d'accordo con te, ma era sottointeso...
Bah
se ti riferisci alla P. sono assolutamente d'accordo, però considera che alcuni dei suoi discorsi possono essere una sorta di tentativo di motivarci. Detto questo e posto che la L ha ragione nel dire che spesso non pensiamo (e io la lovvo), sono d'accordo!
tvb
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