Stesso titolo usato per un altro post, me ne scuso ma mi sembrava quello più adatto.
Per iniziare penso che un piccolo "modesio" per l'apprezzamento che i miei post ricevono ci stia tutto, raramente mi capita di scrivere qualcosa che non siano ragionamenti politico/economici, ma quando lo faccio incontro un'inaspettata approvazione.
Passando alle cose serie, in questi giorni mi è capitato spesso di pensare come la mia vita mi stia scivolando dalle mani senza che io faccia nulla per trattenere un momento particolare, la routine di cui parlavo qualche giorno fa sembra aver contagiato anche me: mi sveglio la mattina (cammino dormendo fino in cucina in realtà), esco di casa, vado a scuola, torno a casa, mangio, leggo i miei soliti siti, studio e torno a dormire; la mia giornata è sempre riassumibile in questa sorta di parabola, l'unico possibile cambiamento riguarda l'ordine in cui si succedono le azioni. Ora mi chiedo se a sedici anni e mezzo debba vivere così, un giorno dopo l'altro senza nessun evento degno di essere ricordato che non sia una rumble vinta a gamecube (modesio, è la seconda volta) o un download andato a buon fine; sinceramente mi sono anche stancato, ed ora che gli altri si affacciano sul mondo io continuo a condurre la mia vita provinciale, cercando di conoscere senza davvero essere mai uscito di casa. Quest'esistenza è davvero una prigione, aspetto con ansia la fine del liceo per trasferirmi, magari anche all'estero, ed entrare davvero a contatto col mondo, ma non so se il mio atteggiamento timido, riservato ed insicuro mi sarà d'ostacolo, una zavorra che mi impedirà di aprirmi ed accettare le nuove esperienze con serenità, senza l'ansia del confronto con gli altri che ossessiona la mia giornata.
Oltretutto passare più di un anno senza i migliori amici porrà nuovi problemi, potrebbe essere l'occasione per dedicare più tempo a me stesso e magari migliorarmi se non culturalmente almeno caratterialmente. Poi, decontestualizzando una frase che gira molto in questo periodo "nothing last forever..." in fondo non è una separazione definitiva, pensandoci emotivamente viene la malinconia, ma razionalmente (opinione che privilegio), sono contento per loro e per l'opportunità che quest'esperienza gli offre.
giovedì, febbraio 15, 2007
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1 commento:
[commento stupido che sarà approfondito a voce]
*migliorarmi se non culturalmente almeno caratterialmente* questa frase mi sa molto di modesio io culturalmente sono già a posto^^"
xD
Lo so, nothing last forever, però questa cosa mette molta malinconia anche a me, che comunque dovrò anche rinunciare a Pietro per un anno oltre che a tutti voi per sei mesi. Razionalmente è ovvio essere felici, però...Però va detto che io comincio già a piangere adesso, quindi figurarsi cosa succederà ad Agosto... =)
Comunque mi mancherai...
tvb.seriamente.
Gaia
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